Splende il sole;

            nuovo posto a sinistra al n. 578

            Messa del Rosario celebrata dal vescovo di Lourdes

--Il segretario: comunica che la Congregazione é moderata dal Card Lercaro (Cardinale Giacomo Lercaro ,A.R. Bologna - membro della Comm. "De sacra liturgia"); lamenta che alcuni entrano senza permesso, necessità di sopportare il controllo; annuncia i discettanti

--Siri (AR Genova membro della Com. "de concilii negotiis extra ordinem): de collegialitate episcoporum non est dubium, la dimostra la celebrazione dei concilii che danno valore ai testi scritturistici anche incerti; favorisce la carità ecc.; il concetto di collegio é giuridico e implica che corrisponda a una solidarietà giuridica

 

 

in essendo et operando; collegium esse accipit a Petro non a converso; approva il contenuto del capitolo, auspica una maggiore coerenza nella disposizione della materia

--Léger (Paul Emile, CP Montreal-Canadà): importanza eccezionale del De episcopis per il rinnovamento dell’azione pastorale; la necessità dei nostri tempi esige una più profonda investigazione sull'episcopato; circa la collegialitate: in vividiorem lucem ponit primatum Petri; i vescovi agiscono coll. tanto più sono uniti al Vescovo; nella consacrazione episcopale che si esprima che l’eletto é aggregato al collegio;

 

 

che si esprima meglio ciò che Pio XII°dice nella Enc. sulle missioni; episcopus sponsus totius ecclesiae: mettere in luce i vincoli del vescovo con Cristo ; come Cristo  permanenter per Ep.os agat in ecclesia; = de praesentia Christi in ecclesia= Episcopum speculum, signum, sacramentum Ch.i; che si parli de Verbi Ministerio; ministrare non ministrari; che si decida qualche cosa sui titoli e insegne; certi splendori impediscono l’azione erga pauperes

--Koenig (Franziskus, CP Wien- Austria): la potestà del collegio non é solo del concilio altrimenti deriverebbe da una ragione

 

 

geografica (luogo); tutte cose già definite dal Vaticano Primo; altius investigandum (discorso); ... exponenda doctrina del Epi.is et eorum relationibus cum Papa; pulcherius exponenda

 

--Doepfner ( Julius,CP Munchen -Germania): pag 16, chiede che il testo si mantenga come é;  perché la dottrina del diaconato é pacifica e parla solo di possibilità di un diaconato stabile, ciò che non era ristretto negli altri documenti conciliari; tenere presenti le ragioni pastorali che possono indurre tradurre in pratica tale possibilità; risponde alle obbiezioni di Spellman (Card. Spellman Francis AR New York- membro del Consiglio di Presidenza e della Com.ne per il coordinamento del lavoro del Concilio) et Bacci (Antonio,CD); pro

 

 

celibatu: ci può essere solo se il diaconato si allinea al presbiterato; certi compiti già li esercitano i laici consacrati in missione e non c’é nessun pericolo per il celibato ecclesiastico

Mayer (George, VT S.Rosa - Argentina; oppure Meyer Albert CP Chicago -USA?): fa delle considerazioni sull’episcopato e sulla collegialità; niente di speciale

--Alfrink  (Cardinale Alfrink Bernardo Giovanni A.R. Utrecht - membro del Consiglio di presidenza del Concilio- Olanda ): de fundamento prophetarum et apostolorum (Eph.) consente con Ruffini; Petrus et Apostoli.

--Lefebre (Joseph CP Bourges - Francia): mette in guardia contro le ansietà circa primatum et infallibilitatem che impedirebbero la serena investigazione; infallibile non ex collegio,

 

 

sed in collegio perché la chiesa si manifesti oggi é necessario che appaia la collegialità: unum simus sine timore in investigandam veritatem

: afferma la collegialità in ordine alla evangelizzazione di tutto il mondo; che si affermi in modo concreto nel “de episcopis”; che appaia nello schema una posizione più dinamica nel senso missionario (de evangelizatione gentium); propone delle mutazioni nel testo per evidenziare il munus evangelizandi totum mundum; che si faccia posto all’? di coloro che non conoscono il vangelo

 

  

-- Maximus IV°:  ciò che fa ostacolo ai separati sono le esagerazioni  che sono state fatte sul primato e la infallibilità e il modo in cui in concreto queste prerogative sono state tradotte in atto; che molte affermazioni dello schema siano migliorate perché l’esercizio del primato appaia più equilibrato; il fondamento non é solo Pietro ma anche gli Apostoli; che il potere pieno del Papa non distrugga il potere dei vescovi; il “tu es Petrus” non si separi dal “conferma fratres”

 

 

Traduzione (?)  unico capo della chiesa e del corpo mistico é Cristo, il Papa é capo del collegio apostolico (vescovi); fundamentum Petrus et Apostoli; Papa membro e capo del collegio; il capo coordina il corpo ma non é il corpo; nelle chiese orientali l’intervento della santa sede é solo eccezionale; primatus est pastoralis  seu diaconia et personalis non delegabilis

--Massa (Pedro, VT Ebron -Brasile ? Massa Pietro VR Nauyang -Cina?): non é necessario il diaconato permanente perché i fedeli possano fare la comunione si devono confessare; ragioni economiche; che osservino il celibato altrimenti si riducono allo stato laicale!

 

 

--Missionario in Cina: propone delle correzioni verbali

--Florit (Ermenegildo, CP Firenze): 14+16 = proclamatio sacramentalis consecrationis proclamanda; nello schema non appare chiaramente; quantitative potestas maior tantum; la pienezza del sacerdozio non va presa relate ad presbiteratum, sed relate ad Christum; potestas innititur in charactere, deinde gratia et potestas; propone un testo emendato, più esplicito, chiede che vi sia più chiarezza nella collegialità

--de Smedt (de Smedt Emile, VR Bruge -Belgio) collegialitas est cooperatio activa ad actionem R.Pontificis; la collegialità é più necessaria oggi perché Pietro possa efficacius

 

 

confirmare fratres suos per le troppe facili comunicazioni; per cui é necessaria una maggiore unanimità che deriva dall’esercizio del primato cooperato da tutto l'episcopato; perché si raggiunga una maggiore unità nel sacerdozio di Cristo; ontologice et sacramentaliter in Chr. unum sumus dipende da noi che questo si attui nella nostra azione; che ci siano più frequenti contatti data la possibilità dei mezzi; in questa ora di grazia abundantioris Cristo deve poter operare maggiormente nel mondo odierno; i vescovi

 

 

 italiani hanno più famigliarità col Papa, che anche noi lo possiamo realizzare; S.Carlo esecutore e propagatore delle decisioni del Tridentino: amico dei vescovi e del papa, che così sia di tutti i vescovi  del mondo.

--Jugoslavia: opta più chiarezza; rimanda al concilio calcedonese per definire le relazioni tra il Primato e il Collegio (Tomus ad Flavianum Leonis); Consiglio internazionale intorno al Papa.

--Anglia: propone emendamenti per termini equivoci (sacerdotium) definizione ontologica del sacerdozio; unità del sacerdozio e del sacrificio

 

 

--Joannes?: (?): relazioni tra Primato ed Episcopato.

            C’é tra gli italiani un senso di soddisfazione  per l’intervento del cardinale Lefebvre e di Mons. De Smedt per l’ampia professione di fede nel Primato e per l’elogio attribuito ai vescovi italiani.                                                                                                              

            Pomeriggio piovoso, sto in casa, celebro alle 18 circa, e ascolto un’altra s. Messa

            La sera le signorine della Direzione mi dicono cose dolorose sul conto degli ungheresi: non si capisce che cosa ci sia nel loro animo, sono diffidenti tra di loro, sono permalosi, = penoso episodio seguito al ricevimento dell'Ambasciata ungherese =

61       Verso l’una viene ancora don Brescia a ritirare le Moratti.